il lavoro è il nostro mestiere.

LA LEGGE 107/15 - FOCUS PER GLI ISTITUTI

Intro

La Buona Scuola è il piano che il Governo offre a tutti i cittadini come proposta di riforma della scuola. L’intera comunità scolastica sarà coinvolta nell’elaborazione del Piano dell’offerta formativa, saranno garantite maggiori risorse strutturali e saranno istituite nuove modalità di reclutamento degli insegnati. L’innovazione didattica sarà finalizzata all’apertura degli istituti scolastici al mondo del lavoro attraverso la progettazione di nuovi percorsi didattici e formativi dedicati. L’alternanza scuola-lavoro sarà estesa a tutti gli studenti del biennio.

Fondi

La riforma prevede lo stanziamento di 3 miliardi in più all’anno per l’assunzione docenti, ampliamento offerta formativa e rafforzamento dell’autonomia scolastica:

+  100 milioni dedicati alle nuove assunzioni di personale docente

+  40 milioni all’anno per la formazione degli insegnanti

+ 500 euro l’anno per ciascun insegnante per l’acquisto di materiali, corsi, eventi culturali utili all’aggiornamento professionale

+ 200 milioni all’anno per la valorizzazione del merito dei docenti

+ 100 milioni per realizzare l’alternanza scuola-lavoro

+ 90 milioni per creare laboratori di orientamento, sul digitale, le arti e la musica e per combattere la dispersione scolastica.

+  300 milioni per migliorare l’edilizia scolastica

Una nuova organizzazione scolastica

Centrale nel nuovo piano di riorganizzazione scolastica diviene il coordinamento con il contesto territoriale nella programmazione dell’offerta formativa finalizzata al potenziamento dei saperi e delle competenze degli studenti, in particolare nell’ambito dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. Gli istituti dovranno elaborare una programmazione formativa triennale che vedrà il coinvolgimento di realtà locali, altri enti pubblici e imprese. A questi provvedimenti si aggiunge la riorganizzazione delle classi (comma 84) che non potranno superare un numero massimo di alunni. (Art. 2)

Un’offerta formativa più ampia e ricca

L’offerta formativa sarà declinata in base alle esigenze degli studenti e coerente con la necessità di orientarli al futuro. Oltre al potenziamento delle competenze linguistiche e di materie come arte, musica, diritto, economia e discipline motorie verrà dato più spazio all’educazione ai corretti stili di vita, alla cittadinanza attiva, all’educazione ambientale. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media). (Art. 7)

I laboratori di occupabilità

Le scuole saranno chiamate ad individuare percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento e a garantire un maggior coinvolgimento degli studenti, valorizzando il merito scolastico e dei talenti. Nell’ottica di una didattica laboratoriale le scuole potranno dotarsi di laboratori di occupabilità finalizzati all’apertura della scuola al territorio, anche in orario extrascolastico, e all’orientamento al lavoro, promuovendo esperienze didattiche improntate a favorire il contatto con realtà aziendali anche a carattere artigianale. Inoltre sarà possibile organizzare attività educative, ricreative, culturali e artistiche presso gli edifici scolastici nei periodi di sospensione delle lezioni coinvolgendo enti pubblici e privati o accogliendone le richieste. (Art. 29)

Alternanza scuola-lavoro

L’alternanza scuola-lavoro sarà estesa a tutti gli studenti del biennio, sia degli istituti tecnico-professionali che dei licei. Sono previste almeno 400 ore nell’ultimo triennio degli istituti tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. Si svolgerà in azienda, ma anche in enti pubblici, musei e si potrà fare anche d’estate e all’estero. Sarà istituito un Registro nazionale in cui saranno raccolte enti e imprese disponibili a svolgere i percorsi, il dirigente scolastico attingerà dal registro per individuare i partner da contattare per attivare attività formative, di orientamento e gli stessi percorsi di alternanza. Sarà predisposta una Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza e i ragazzi potranno esprimere una valutazione sull’efficacia dei percorsi effettuati in modo da fornire utili informazioni all’istituto e ai partner nella selezione futura di soggetti ospitanti idonei. (Art. 33-46)

Scuola digitale

Il Piano nazionale per la scuola digitale favorirà l’adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance e la condivisione dei dati tra le scuole e tra scuole ed altri enti pubblici. Saranno attivati percorsi di formazione per docenti sull’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale, e per dirigenti e amministrativi. È istituito inoltre il portale unico dei dati della scuola. (Art. 56-58)

School bonus

Tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione potranno beneficiare di donazioni (per un massimo di 100.000€) utilizzabili per opere di edilizia scolastica (costruzione e manutenzione) e per promuovere progetti per l’occupabilità degli studenti. Il donatore beneficerà di un credito d’imposta pari al 65%. Sarà inoltre possibile detrarre le spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria. (Art. 145)

E per i docenti?

Piano straordinario di assunzioni

L’implementazione dell’organico è uno dei punti cardine del provvedimento. È previsto un incremento dell’organico dell’8% con una media di 7 insegnanti in più per istituto grazie alla creazione del nuovo organico dell’autonomia. L’aumento del numero di insegnanti servirà a rispondere ai fabbisogni delle scuole rafforzando l’offerta formativa, il sostegno e l’attuazione dell’autonomia di ogni singolo istituto, al fine di garantire la continuità didattica, la promozione di progetti aggiuntivi alla didattica ordinaria e rispondere alla dispersione scolastica. Per quanto riguarda le assunzioni ordinarie, i concorsi verranno banditi con regolare cadenza triennale valorizzando i titoli dei candidati e le ore di servizio prestate.

Quote docenti per formazione

Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali la riforma assegna a ciascun docente una Carta elettronica per l’aggiornamento professionale del valore di 500€ spendibile per l’acquisto di libri, riviste, iscrizione ad attività di aggiornamento, corsi post lauream ecc. A livello più sistematico la formazione in servizio del corpo insegnanti sarà riorganizzata e resa obbligatoria, favorendo un modello incentrato sulla formazione esperienziale tra colleghi e valorizzando le associazioni professionali dei docenti.

Valutazione e merito

Sarà istituito un Fondo per la valorizzazione del merito del personale docente pari a 200 milioni l’anno. Ogni scuola istituirà un Comitato per la valutazione dei docenti presieduto dal dirigente scolastico, due insegnanti, due rappresentanti dei genitori e un membro esterno. Avrà il compito di individuare i criteri per la valorizzazione e dare il proprio parere per l’assegnazione del fondo.

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