Pubblicato: 27 Gennaio 2025
PERSONE
Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, è un invito a fermarci. A sospendere per un momento il ritmo quotidiano per ricordare ciò che è accaduto e, soprattutto, per riflettere su ciò che può accadere quando l’umanità viene messa da parte.
Ricordare significa andare oltre la semplice commemorazione storica. Vuol dire riconoscere le conseguenze dell’odio, dell’indifferenza e della discriminazione, e comprendere quanto siano fragili i valori di libertà e dignità se non vengono tutelati ogni giorno. La memoria, in questo senso, è uno strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.
In Synergie Italia crediamo profondamente nel valore delle persone. Ogni individuo porta con sé una storia, un’identità e un insieme di differenze che rappresentano una ricchezza, non un limite. Per questo promuoviamo una cultura del lavoro fondata sul rispetto, sull’inclusione, sulla dignità e sulle pari opportunità, elementi essenziali per costruire ambienti sani, equi e consapevoli.
Fare memoria significa anche questo: scegliere, ogni giorno, di contrastare ogni forma di esclusione, di valorizzare le diversità e di creare contesti in cui ciascuno possa sentirsi riconosciuto e rispettato. Significa assumersi la responsabilità di contribuire, attraverso le proprie azioni quotidiane, a una società più giusta, dentro e fuori dal lavoro.
La Giornata della Memoria ci ricorda che il passato non è mai davvero lontano. Le sue lezioni continuano a parlare al presente e a orientare le scelte che facciamo per il futuro. Coltivare la memoria è un impegno continuo: solo così possiamo trasformare il ricordo in consapevolezza e la consapevolezza in cambiamento.
Perché la memoria non appartiene solo al passato, ma orienta le scelte del presente e del futuro.
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