il lavoro è il nostro mestiere.

LA LEGGE 107/15 - FOCUS PER LE AZIENDE

La Buona Scuola è il piano che il Governo offre a tutti i cittadini come proposta di riforma della scuola. La scuola si apre al mondo dell’impresa e al mercato del lavoro attraverso l’estensione a tutti gli studenti del biennio dell’alternanza scuola-lavoro. Le aziende potranno così ospitare giovani tirocinanti inaugurando un vero e proprio sistema duale.

Fondi

La riforma prevede lo stanziamento di 3 miliardi in più all’anno per l’assunzione docenti, ampliamento offerta formativa e rafforzamento dell’autonomia scolastica:

+ 100 milioni per realizzare l’alternanza scola-lavoro avvicinando così scuola e mondo del lavoro.

Una nuova organizzazione scolastica

Centrale diviene il coordinamento con il contesto territoriale nella programmazione dell’offerta formativa finalizzata al potenziamento dei saperi e delle competenze degli studenti, nell’ambito dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. Gli istituti organizzeranno una programmazione triennale con istituzioni, realtà locali e imprese. (Art. 2)

Il curriculum dello studente e valorizzazione dei talenti

Le competenze maturate dagli studenti, anche in ambito extra scolastico (volontariato, attività sportive, culturali, musicali), saranno raccolte e visibile dalle aziende in un apposito curriculum digitale che conterrà informazioni utili relative al percorso di studi, alle competenze acquisite, alle eventuali scelte degli insegnamenti opzionali, alle esperienze formative maturate anche durante il periodo di alternanza scuola-lavoro ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. (Art. 28)

Orientamento

Saranno individuati percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento e a garantire un maggior coinvolgimento degli studenti, valorizzando il merito scolastico e dei talenti. Nell’ottica di una didattica laboratoriale le scuole potranno dotarsi di laboratori di occupabilità finalizzati all’apertura della scuola al territorio, anche in orario extrascolastico, e all’orientamento al lavoro, promuovendo esperienze didattiche improntate a favorire il contatto con realtà aziendali anche a carattere artigianale. Le Aziende potranno entrare in rete con gli istituti scolastici e gli enti pubblici del territorio al fine di stabilire partnership finalizzate all’orientamento, alla formazione e all’avvicinamento dei giovani al mondo dell’impresa (Art. 29)

Alternanza scuola-lavoro

L’alternanza scuola-lavoro sarà estesa a tutti gli studenti del biennio, sia degli istituti tecnico-professionali che dei licei. Le aziende potranno così ospitare giovani tirocinanti inaugurando un vero e proprio sistema duale. Sono previste almeno 400 ore nell’ultimo triennio degli istituti tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. Il periodo di tirocinio potrà svolgersi anche d’estate e all’estero. Sarà istituito un Registro nazionale in cui enti e imprese interessate potranno registrarsi rendendosi in tal modo disponibili a svolgere i percorsi di alternanza. Sarà predisposta una Carta dei diritti e dei doveri degli studenti che disciplinerà il rapporto tra ragazzi ed ente ospitante, inoltre i giovani potranno esprimere una valutazione sull’efficacia dei percorsi effettuati. (Art. 33-46)

Scuola digitale

Il Piano nazionale per la scuola digitale favorirà attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti attraverso il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche, anche attraverso la collaborazione con università, associazioni, organismi del terzo settore e imprese. (Art. 56-58)

Laboratori territoriali

 Per favorire lo sviluppo della didattica laboratoriale, le istituzioni scolastiche, anche attraverso i poli tecnico-professionali, possono dotarsi di laboratori territoriali per l'occupabilità attraverso la partecipazione, di enti pubblici e locali, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, università, associazioni, fondazioni, enti di formazione professionale, istituti tecnici superiori e imprese private, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

a) orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del made in Italy, in base alla vocazione produttiva, culturale e sociale di ciascun territorio;

b) fruibilità di servizi propedeutici al collocamento al lavoro o alla riqualificazione di giovani non occupati;

c) apertura della scuola al territorio e possibilità di utilizzo degli spazi anche al di fuori dell'orario scolastico. (art. 60)

Agevolazioni fiscali

La nuova Riforma istituisce un nuovo e interessante sistema di detrazioni per coloro i quali effettuano erogazioni liberali a favore di istituti scolastici. La norma prevede che le persone disposte a donare contributi a istituti pubblici e paritari abbiano diritto a godere di uno sconto fiscale (credito di imposta).

Le donazioni possono avere l’obiettivo di realizzare nuovi istituti, ma anche lo scopo di effettuare opere di manutenzione che si rendono necessarie al di là di quelle già messe in atto dall’esecutivo.

La legge prevede che le donazioni possano arrivare da contribuenti privati, persone fisiche, enti non commerciali e da titolari di reddito di impresa.

Tra le norme contenute ne ‘La Buona Scuola’ figurano altri strumenti del tutto simili quali lo School Guarantee, il Crowfunding e i Social Impact Bonds, una concreta opportunità di modernizzare un sistema obiettivamente rimasto vecchio e anacronistico, nonché una tangibile possibilità di avvicinare la scuola alla realtà che la circonda (art. 145)

 

 

 

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